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20 Febbraio 2006, Palermo - Aula magna, Facoltà di Lettere Viale delle Scienze, Università di Palermo OLTRE KYOTO: per un modello energetico alternativo in Italia e in Sicilia |
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Relazioni del convegno: - Lo Balbo - Messina - Naso - Barbera - Contorni - Federico Intervento finale di:
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Intervento prof. Contorni Eugenio (pomeriggio)
Credo che alcune questioni vadano chiarite. Il piano energetico è un punto di raccordo di diverse questioni, in quanto non può esistere un piano energetico scisso dal piano rifiuti e dalla questione del recupero di materia, dove la Sicilia è un punto debolissimo, ne può essere scisso dalla questione del piano industriale. Premesso ciò, bisogna puntare l’attenzione su un altro fatto. Al di fuori delle rilevanze politiche, delle scelte che si fanno in materia ambientale ed energetica, perché è evidente, ad esempio che sposare la pila ad idrogeno o la pila al metanolo. Puntare al 20% di diversificazione energetica, al di fuori di questi problemi va chiarito che noi siamo in Italia in fortissimo ritardo e questo ritardo non si recupera semplicemente allineandoci a quello che viene prodotto oggi, perché è un settore a grandissimo dinamismo. Va chiarito che forzare sul punto del 20% significa sostanzialmente toccare almeno 15 punti che vanno dal fatto che la scuola deve essere ritoccata, perché non è possibile che i ragazzi escano con idee vecchie di 10 anni, i ragazzi devono uscire con una prospettiva in avanti di 15 anni. Tutta questa operazione notevolmente complessa, deve essere vista come punto centrale, come punto di fuga, ben chiaro a tutti i siciliani. Bisogna capire che la Sicilia deve mettersi a correre, ma non per recuperare il tempo perduto, ma con la prospettiva di fare un balzo avanti ed essere un domani al primo posto. Perché in mancanza di risorse materiali e risorse energetiche siamo nella fuoriuscita dei sitemi avanzati, specialmente sotto la pressione di due colossi come Cina e India. |
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