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20 Febbraio 2006, Palermo - Aula magna, Facoltà di Lettere Viale delle Scienze, Università di Palermo OLTRE KYOTO: per un modello energetico alternativo in Italia e in Sicilia |
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Relazioni del convegno: - Lo Balbo - Messina - Naso - Barbera - Contorni - Federico - Rappa Rosario Intervento finale di:
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Intervento Rappa Rosario (pomeriggio)
Il convegno di oggi, promosso dal Cepes come è da sua tradizione, quello di mettere assieme più personalità e punti di vista sul terreno ambientale ed energetico, è l’elemento di fondo che ci serve per mettere in connessione i diversi punti di vista, per costruire un programma condiviso. Non a caso Nicola Cipolla e il Cepes, negli appunti di programma mette in connessione agricoltura, acqua, energia, pace e lotta alla mafia, come la mente di un programma che si intreccia. Io credo che la fase nuova, già citata da Nicola Cipolla, che poi è stata arricchita con una serie di elaborazioni di alto livello, credo che sia utile fare gli atti di questa giornata come elemento di contributo all’Unione, come elaborazione da acquisire. Questo è un momento particolare, siamo di fronte ad elezioni nazionali e regionali, ed anche qui tralascio quello che ha fatto il governo Berlusconi in questi 5 anni per la questione energetica. Siamo di fronte ad un programma dell’Unione che ritengo su questi punti molto avanzato, come per esempio porsi l’obiettivo di raddoppiare in 5 anni le fonti rinnovabili. È chiaro che di fronte a un programma nazionale di un futuro governo Prodi e di un governo regionale con Rita Borsellino con un processo di forte discontinuità rispetto al passato, quindi l’elemento di discontinuità, la candidatura di Rita Borsellino, la scelta dei cantieri come elementi di acquisizione di punti di vista di quelli che io chiamo altra politica, realtà come il Cepes, le organizzazioni sindacali, confederali ed extraconfederali, Legambiente, Arci, e così via, sono l’elemento aggiuntivo che possono far fare il salto alla Sicilia, ma anche alla battaglia per far vincere le elezioni. |
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