ANTENORE COBLER ALL'EPOCA DEL WTO E DEL NEOLIBERISMO INEGUALE.

Caro Direttore,

il caso dell'A400M che in questi giorni anima il dibattito politico e mass mediale mi ha fatto ritornare alla memoria un caso analogo avvenuto in Italia alcuni decenni or sono. Anche allora si trattava dell'acquisto da parte del governo italiano di una serie di aerei militari da trasporto, il fornitore era la Loockeed, che oggi si presenta addirittura come parte lesa del nuovo scandalo, e i fatti avvenivano sullo sfondo di conflitti medio orientali basati sul petrolio. Il protagonista assoluto della vicenda in Italia, come venne fuori se ben ricordo da documenti di servizi americani, era un certo "Antenore Cobler" nome in codice che i più individuavano in un uomo di stato (nel senso di: in che "stato" è ridotta l'Italia) che per statura fisica e morale ben ricorda l'attuale protagonista della politica italiana, entrambi impegnati a tenere alto il "nomignolo dell'Italia" in Europa e nel mondo.
Fin qui le somiglianze.


Ci sono però alcune notevoli differenze che vorrei sottolineare. Questa volta il fornitore degli aerei militari da trasporto non è un grande monopolio americano ma è un consorzio europeo che produce aerei da trasporto civile in grado di fare concorrenza alla grande industria americana e che è in procinto di trasformarsi in un organismo più vincolante: una società per azioni, in cui tutte le industrie principali, francesi, inglesi, spagnole dell'Europa, si uniscono per costituire un polo capace di concorrere con l'industria aeronautica americana che negli ultimi anni ha operato un processo di concentrazione.. L'industria europea dell'aviazione civile dal punto di vista tecnologico non è inferiore a quella americana, basta pensare nella storia degli ultimi decenni al "Caravelle" francese che inaugurò la serie dei jets commerciali, al "Concorde" franco-inglese che produsse e mise in attività l'unico jet supersonico del mondo occidentale fino agli "Airbus" che negli ultimi tempi hanno validamente contestato una supremazia che ai tempi di Antenore Cobler era totale.


In sede di trattativa del WTO gli Stati Uniti hanno denunziato il fatto che questi successi erano dovuti agli aiuti pubblici forniti dai governi europei alle industrie aeronautiche e perciò hanno preteso di introdurre negli accordi internazionali, in nome dei principi della libera concorrenza, il divieto degli aiuti pubblici.
Questi accordi costituiscono per l'industria europea dell'aviazione civile una trappola mortale. L'industria americana continua a ricevere gli aiuti dallo Stato, soprattutto per le ingenti spese di ricerca tecnologica, attraverso la via del keinesismo militare che costituisce lo strumento per finanziare con denaro pubblico ricerche necessarie sì per produrre aerei militari ma che poi sono dalle imprese utilizzate nelle produzioni destinate al mercato di consumo civile. La situazione di avanguardia in cui si trova l'industria americana nei settori di punta è dovuta a questo tipo di ricerche e di stanziamenti.


Cioè il neoliberismo del WTO è un neoliberismo ineguale in quanto consolida una posizione di predominio degli Stati Uniti dovuta alla loro potenza militare e all'entità di stanziamenti che nessun altro paese o gruppo di paesi può in questa fase storica eguagliare (e non è neanche auspicabile che lo faccia).
La commessa dell'A400M (che cosa se ne farà il Lussemburgo di un apparecchio che non può neanche atterrare nel suo territorio?) tende a ripristinare, in modo grottesco, una "par condicio" di finanziamenti pubblici camuffati tra il Consorzio Airbus (UE) e il complesso Boeing-Loockeed (USA) nel momento in cui si stanno approntando i modelli che sostituiranno nel nuovo secolo gli aerei progettati negli anni '50 e '60 (ad esempio il jumbo jet della Boeing).


Cioè non si tratta di 200 - 30
0 - 400 aerei militari ma è in gioco il rinnovamento e l'ampliamento di un parco di migliaia di aerei da trasporto civile. Se questo è il vero problema, invece di girare attorno bisogna affrontare la questione in termini chiari.
1. Bisogna rivendicare la libertà di ogni singolo stato e dell'Europa nel suo complesso a sostenere apertamente, e non solo in questo campo, la ricerca necessaria allo sviluppo industriale civile;
2. Bisogna trasformare i soldi stanziati per le commesse di aerei militari inutili e dannosi, come quelli della Loockeed, in azioni del Consorzio Airbus detenute dai singoli Stati;
3. Bisogna che l'Italia si svincoli dalla soggezione politica agli Stati Uniti (costruita nei decenni dai tanti Antenore Cobler grandi e piccoli) e partecipi con dignità a questo Consorzio Europeo per produrre aerei civili e non militari;
4. In conseguenza bisogna sviluppare in modo più ampio e concreto le rivendicazioni avanzate dal movimento no global e pacifista, a partire da Seattle, per ricondurre tutta la tematica delle regole del commercio mondiale nell'ambito dell'ONU.
So che si tratta di rivendicazioni difficili da realizzare ma per lo meno chiamiamo le cose con il loro nome e proponiamo soluzioni logiche.
Avvolgersi nel tricolore, o discutere su chi è più europeo o meno europeo può servire solo a creare le nebbie entro cui avanzano, come sempre sono avanzati, i nuovi Antenore Cobler. Bisogna finirla con l'europeismo di maniera che serve solo a farsi imporre misure impopolari che diversamente, come nel caso delle privatizzazioni, non sarebbero mai passate.

Nicola Cipolla