FORUM    SOCIALE    DEL    MEDITERRANEO

18  GIUGNO    2005 ore 12

BARCELLONA

 

PER UN CONTRATTO MONDIALE DELL'ENERGIA. PACE, CLIMA, EQUITÀ. / FOR

A GLOBAL CONTRACT ON ENERGY. PEACE, CLIMATE, EQUITY.

  

 

UNA COMUNITA’ DEI POPOLI

DELL’EUROPA E DEL MEDITERRANEO

 PER UN MODELLO ENERGETICO ALTERNATIVO

SENZA PETROLIO  - SENZA CARBONE -  SENZA NUCLEARE

SENZA ARMI  - SENZA DOMINAZIONI - SENZA GUERRE

 

 

 

PARTECIPANO:

CIRO PESACANE (FORUM AMBIENTALISTA), MASSIMO SERAFINI (LEGAMBIENTE), GIANNI

NAGGI, MARIO AGOSTINELLI (PUNTO ROSSO), NICOLA CIPOLLA (CEPES), ROBERTO

MUSACCHIO (EUROPARLAMENTARIAN)

 

ORGANIZZANO:

FORUM AMBIENTALISTA, LEGAMBIENTE, CEPES, ATTAC, PUNTO ROSSO

 

 


 

 

Il XIX secolo è stato dominato dall’economia del carbone e del vapore e il XX dall’economia del fordismo,del petrolio e del nucleare .

il XXI secolo affronterà l’esigenza di contenere le conseguenze di questi due secoli di sfrenato saccheggio delle  risorse naturali e dovrà  costruire un nuovo ordine economico, sociale e democratico, basato sull’ utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.

            Gli accordi di Kyoto, che coinvolgono il 94% della popolazione mondiale e tutti i paesi dell’ area euro-mediterranea, malgrado i contrasti che li coinvolgono, affermano ufficialmente l’ insostenibilità dell’uso prolungato di queste fonti di energia, responsabile dell’effetto serra, dell’inquinamento industriale, dei disastri all’ambiente marino.

 L’inizio della fase decrescente in quantità e crescente nei costi di estrazione, stimola l’attuale corsa all’accaparramento degli ultimi e più longevi giacimenti di petrolio  ubicati nel Medio Oriente  e delle relative vie di comunicazione, diventando la causa principale dei conflitti in corso,dalla Palestina all’Afghanistan, all’ Iraq.

Il modello di cooperazione  proposto a Barcellona, dall’Unione Europea, basato sulle pratiche neoliberiste e sul mercato unico, è fallito in quanto  ripropone nuove forme di sfruttamento neocoloniale tra zone forti e zone deboli

Si rende necessario, quindi, il passaggio al modello energetico alternativo (acqua,vento, biomasse, energia solare termica e fotovoltaica ) all’ interno del quale tutto il  Mediterraneo potrebbe diventare,date le sue favorevoli condizioni naturali, il centro di una nuova fase che veda contemporaneamente sviluppo economico e sociale e utilizzo decentrato delle energie pulite e rinnovabili in Europa e soprattutto  una grande produzione su larga scala nei paesi del lato meridionale del Mediterraneo, assicurando lavoro, blocco dell’ emigrazioni attraverso la creazione di posti lavoro in Africa del Nord  e anche   l’ eliminazione delle cause dell’ inquinamento per far tornare il Mediterraneo, un mare pulito ed un mare di pace

              Un simile progetto non può essere realizzato da una singola comunità statuale europea o africana, né può essere prodotto spontaneamente da un mercato che è dominato da forze economiche (condizionate dalle multinazionali del petrolio e dall’automobile), e da forze politiche, come quelle che dominano oggi gli USA, che hanno perfino respinto gli accordi di Kyoto e teorizzano la guerra permanente.

 

Chiediamo che il Forum Sociale del Mediterraneo si faccia promotore di iniziative di approfondimento e mobilitazione al fine di portare avanti un  progetto per assicurare che dal SOLE DEL MEDITERRANEO, possa essere prodotta tutta l’energia necessaria a sostituire il petrolio e tutte le altre fonti non rinnovabili  per creare una comunità di popoli liberi, solidali  e rispettosi delle culture e delle diversità.

 

 

PER UN MARE DI PACE, SENZA GUERRE, SENZA ARMI, SENZA DOMINAZIONI; PER UN MEDITERRANEO DI NUOVO ALL’ AVANGUARDIA NELLA LOTTA DEI POPOLI; PER UN NUOVO MODELLO DI SVILUPPO PACIFICO.